E’ una sensazione intensa e catastrofica che viene sperimentata in alcuni momenti della vita, ti segue per un giorno, per un periodo o alterna cicli nel corso dell’esistenza. E’ qualcosa di persistente che ti appartiene e ti accompagna nonostante i tuoi impegni, il tuo lavoro, la tua vita sociale. Non ti senti capito, nonostante tu sia circondato da persone che ti vogliono bene. Entri un circuito vizioso, ti senti giù e con poche vie di uscita. Cosa ti succede? Forse sta venendo a galla qualcosa che dentro di te è stato soffocato a lungo, potrebbe essere il tuo modo di vivere la vita, di nascondere a te stesso i tuoi veri bisogni, i tuoi desideri, le tue aspettative.

Spesso si indossa una maschera che fa sembrare perfetti, forti, intelligenti in grado di risolvere qualsiasi cosa, superare qualsiasi ostacolo. Questa apparenza è talmente verosimile che si tende a non vedere se stessi. Allora accade qualcosa, che forse sembra una coincidenza non voluta in modo conscio, che fa emergere tutto un mondo nascosto da scoprire che chiede a viva voce di emergere. Dare significato a ciò che sta sotto è un modo importante per ascoltarsi. In altre occasioni puoi non credere in te stesso, non avere autostima e questo può avere radici molto lontane.

Il senso di solitudine può essere rintracciato nei primissimi anni di vita, nella teoria dell’attaccamento di J. Bowlby si evidenzia come l’interazione madre-bambino sia alla base dello sviluppo della personalità adulta, anche relativamente al bisogno di appartenenza.

Non accogliersi in questi momenti e trovare il modo di lavorare su se stessi può portare ad una condizione psicologica più profonda, che può portare a disturbi d’ansia, depressione o dipendenze. Queste ultime possono essere cibo, droghe, alcool sembrano riempire apparentemente il vuoto interiore al punto che poi non si riesce a farne a meno. Sono numerosi i sintomi somatici che possono comparire in momenti cronici di solitudine come il disturbo del sonno, incremento di stress, più in generale il sistema immunitario va in tilt e inizia a non fare più bene il suo lavoro. Questo è il momento in cui è possibile che si venga esposti maggiormente alle malattie, il corpo viene attaccato da agenti patogeni.

Molto diversa è la spiegazione correlata alla sensazione di solitudine dovuta a situazioni traumatiche, dovute per esempio ad un lutto o alla fine di un amore, o ancora alla perdita di un lavoro. Tratterò più dettagliatamente l’aspetto del lutto in un prossimo articolo.

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